ZOOERASTIA

L'URLO ANIMALE

La Voce dei Senzavoce

 

E' NATO IL PRIMO BLOG ITALIANO INTERAMENTE DEDICATO ALLA LOTTA CONTRO LA ZOOERASTIA

 

Articoli, petizioni fondamentali a cui aderire (riportate anche su questo sito alla voce di menu "PETIZIONI") e tantissime informazioni su questo atroce crimine di cui molti non conoscono neppure l'esistenza:

http://notosexualabuseofanimals.wordpress.com

 

 

 

 

PETIZIONE: STOP ALLA ZOOERASTIA

 

Target: Al PARLAMENTO EUROPEO e al Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo

 

Sponsored by: Feder F.I.D.A. Onlus | Gruppo Social “Le Guerriere Saranno L’urlo Animale”

VIDEO contro la ZOOERASTIA: http://www.youtube.com/watch?v=eRom6MvVsyU.

 

Al PARLAMENTO EUROPEO e al Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo.

-> ONLINE PETITION: http://www.thepetitionsite.com/775/188/975/stop-alla-zooerastia

-> PETIZIONE STAMPABILE / PRINTING PETITION:

http://www.federfida.org/documenti/zooerastia_petizione_cartacea_federfida.pdf

 

=> VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=eRom6MvVsyU.

Sponsored by: Feder F.I.D.A. Onlus & Gruppo Social “Le Guerriere Saranno L’urlo Animale”.

 

Vi preghiamo di sottoscrivere la versione online E, per aiutare ancora di più, stampare ANCHE la versione in pdf e quindi utilizzarla per raccogliere il maggior numero di firme, che dovrete in seguito inviare TRAMITE POSTA ORDINARIA all’indirizzo che vi forniremo a breve

 

PETIZIONE da presentare al PARLAMENTO EUROPEO e al Presidente della Commissione per le PETIZIONI del PARLAMENTO EUROPEO, per chiedere che la ZOOERASTIA (violenza sessuale sugli animali) VENGA RICONOSCIUTA COME REATO!

STOP alla ZOOERASTIA, cioè la violenza sessuale a danno di tutti gli animali come cani, gatti, pecore, cavalli etc.! Molto spesso, chi ha stuprato un animale ha anche abusato sessualmente di donne e bambini e anche la relativa filmografia hard ne è complice, per questo chiediamo lo stesso trattamento di pena! I paesi che NON legiferano per fermare queste terribili violenze, alimentano la bestialità di questi mostri crudeli.

E’ arrivato il momento che l’Europa LEGIFERI affinchè tutto questo sia punibile con pene severe. E’ arrivato il momento di dire BASTA! E’ arrivato il momento di far sentire tutto il nostro sdegno per atti crudeli e pericolosi come la ZOOERASTIA!

LOTTARE CONTRO LA ZOOERASTIA VUOL DIRE LOTTARE ANCHE CONTRO POTENZIALI VIOLENTATORI DI ESSERI UMANI, DI DONNE E BAMBINI. Fai la tua parte, lotta contro questa pratica mostruosa verso gli indifesi: FIRMA LA PETIZIONE!

 

La petizione ed il video sono coperti da proprietà intellettuale e nessuna riproduzione o diffusione è autorizzata se non citando espressamente:

- Feder F.I.D.A. Onlus – Federazione Italiana Diritti Animali (www.federfida.org)

- Gruppo “Le Guerriere saranno L’URLO ANIMALE” contro la Zooerastia (Pagina – Blog)”

 

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IL SEGUENTE VIDEO DOCUMENTARIO E' STATO CREATO DAL GRUPPO FACEBOOK:

"LE GUERRIERE SARANNO L'URLO ANIMALE" IN COLLABORAZIONE CON FEDER F.I.D.A ONLUS

(FEDERAZIONE ITALIANA DIRITTI ANIMALI: FEDER F.I.D.A ONLUS http://www.federfida.org/)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il seguente articolo è tratto dal blog NO TO SEXUAL ABUSE OF ANIMALS e propone una riflessione sull'errata reazione - purtroppo assai frequente - da parte di coloro che scoprono il significato del termine zooerastia e gli orrori che esso cela:

 

LE GIUSTE MOTIVAZIONI DELLO SCHIFO

 

Quando ci si trova a spiegare il significato del termine zooerastia, nella maggior parte dei casi, oltre all’incredulità, il primo commento dell’interlocutore è “Che schifo!”.

Di primo acchito molti la giudicheranno una reazione corretta, ma non è così. Sebbene lo sconcerto dinanzi a questa pratica, ossia dell’accoppiamento fisico di un essere umano con un animale, sia “naturale” è doveroso soffermarsi su uno strumento comunicativo che rientra negli elementi essenziali dell’approccio dell’etologia relazionale: l’empatia (1).

L’essere umano tende spesso a giustificare le proprie scelte ed opinioni con l’applicazione di canoni eticamente insostenibili. Un colpo di fucile che stronchi l’elegante incedere del cigno sullo specchio d’acqua di un lago suscita una reazione assai diversa da quella prodotta dal colpo della pistola da macellazione puntata alla testa di un suino.

L’uccisione dell’elegante cigno e l’abbattimento del sudicio maiale.

Una discriminazione fondata su canoni estetici – e non solo – derivati da un retaggio culturale talmente consolidato, da essere stato messo in discussione e smascherato nella sua deprivazione etica e sociale da un numero di persone ad oggi ancora drammaticamente esiguo.

Siamo talmente poco evoluti da permetterci di stabilire il grado di gravità di un’azione prendendo come riferimento la vittima, non il crimine. Commentiamo con profondo sdegno e furia gli abusi sessuali commessi sui minori, ma lo stupro di un animale ci suscita semplicemente ribrezzo. Lo stupro è “la costrizione mediante violenza o minaccia a compiere o subire atti sessuali. In proposito si parla comunemente anche di stupro o (nel caso abbia luogo la congiunzione carnale) di violenza carnale.” (2)

 

La violenza deve suscitare sdegno indipendentemente da chi ne sia la vittima, altrettanto dicasi per l’abuso sessuale e la sua connaturata vigliaccheria.

Violenza genera violenza, disse Martin Luther King nel 1958. Una teoria che nella società odierna viene confermata ogni giorno, ogni secondo.

 

Sono convinta che l’entità di dolore e sofferenza provocata dagli abusi sessuali commessi ai danni di un minore non sia inferiore a quella provocata dal medesimo crimine commesso su un adulto, sebbene il codice penale abbia sancito un chiaro distinguo. E ho la medesima convinzione circa la sofferenza provata dagli animali, convinzione che trova conferma in innumerevoli studi scientifici. La sensibilità, il terrore, il dolore, la disperazione, l’angoscia, i traumi non sono appannaggio esclusivo degli esseri umani. Alla luce di ciò, se vogliamo parlare di schifo, indirizziamo questa valutazione alla spietatezza, alla vigliaccheria, alla crudeltà di coloro che si macchiano di tale reato. Alla mercificazione di creature indifese che, nel bieco silenzio che è peculiarità di ogni sfruttamento, vengono “affittate” o vendute per essere stuprate fino a subire lesioni interne irreparabili e poi gettate perché ormai “inservibili”. Questo è lo schifo. E questo deve sdegnarci nel profondo, scuoterci il cuore, affinché giungiamo alla consapevolezza che l’adesione ad ogni iniziativa volta a smembrare le reti di omertà, tessute – per interesse o timore – intorno a questi orrori, rappresenta una responsabilità morale, civile e sociale per chiunque voglia dirsi essere umano e intenda dunque distinguersi da coloro che si macchiano di tali atrocità. Il vero trionfo dello schifo è la mancanza di compassione per chi è più indifeso.

 

B.Bacca

 

1. http://www.corsietologiarelazionale.it/iscrizionecorsi/2363-2/

 

2. Articolo 609 bis del Codice Penale italiano: «Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: 1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento dei fatto; 2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi.» (Articolo aggiunto dell’art. 3, L. 15 febbraio 1996, n. 66)

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